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      Cina - Pakistan

      Un corso di guida per la patente cinese, un'auto al seguito per verificare il suo comportamento stradale, le dune di sabbia finissima, il vento a 14 nodi orari sulla Wind Road, un riparo senza luce e acqua corrente: sono solo alcune delle prove che Paolo ha dovuto affrontare in Cina e in Pakistan.

      Settembre 2010

      "Il 26 arrivo a Shangai e l’accoglienza è veramente fantastica … Ducati Asia e il suo grande capo Mirko e tutto il suo staff. Gente meravigliosa, con un grande cuore e un immensa passione rossa che portano avanti in Asia. Appena sveglio mi accerto che Lidia stia bene e mi precipito subito al distretto di Polizia, perché cari fratelli, mi tocca fare scuola guida!
      Eh si, proprio scuola guida, dopo 28.000km in sella a Lidia e qualcosina in più dopo 10 anni di Ducati, mi tocca fare un corso di guida per avere la patente cinese.
      Disbrigo le pratiche, rispondo alle domande, è fatta, tra 10 minuti salto in sella a Lidia e faccio perdere le mie tracce per una decina di giorni …invece no! Scopriamo che per circolare in Cina non occorre solo avere i visti e documenti anche avere una guida che ti segue in macchina dovunque tu ti diriga e occorre anche pagarla.
      Eppure è in Cina che si siamo ritrovati, Lidia ed io. Finisce l’asfalto sotto le gomme ed è solo sabbia finissima. Ci buttiamo a capofitto sulle dune, lo spettacolo del panorama tutt’intorno a noi è mozzafiato. Tra una duna e l’altra ricompaiono brevi tratti d’asfalto, solo pochi metri per volta, poi solo terreno, qualche pietra e poi nuovamente dune..ce la stiamo cavando alla grande e Lidia nella sua versione enduro divora tutto ciò che trova sotto le gomme…
      …Siamo in Pakistan, è notte, la strada è un letto di terra e sassi, non ci sono tratti d’asfalto da oltre 2000km, praticamente dal deserto cinese, e sbagliare una curva significherebbe cadere giù nel burrone e fare del male a me e a Lidia. Per fortuna in lontananza abbiamo intravisto qualche piccola luce, ed alla fine siamo arrivati in un villaggio, Ashim, dove abbiamo subito trovato un posto dove ripararci, anche se di luce ed acqua corrente nemmeno a parlarne. Alcuni Pakistani mi hanno chiesto se avessi paura di loro, con tutto quello che si raccontava in giro; mi hanno detto che tutti gli stranieri si blindano nelle loro stanze. Per dimostrare la mia fiducia ho lasciato la porta aperta e la mattina dopo sul pavimento ho trovato un pezzo di pane e un pò di latte…un vero miracolo!"

      FACTS AND FIGURES

      • 12 Paesi visitati
      • 26 Persone incontrate
      • 14 Città visitate
      • 0 Cambi gomme
      • 1 mese perso per superare le dogane

      N° 1 DOC VISITATI

      • Ducati China
        Shangai

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